Entroterra

Chi ama la natura, i suoi profumi, i suoi misteri potrà addentrarsi nell’entroterra calabrese, scoprendo un paesaggio puro e incontaminato, dove immense distese di verde sono interrotte dal blu di laghi e cascate.

 

Aspromonte

Nato nel 1994 il Parco Nazionale dell’Aspromonte è uno dei più giovani parchinazionali europei. Situato tra il mar Jonio ed il mar Tirreno, si estende su una superficie di poco più di 76.000 ettari. L’estrema bellezza di questa montagna è pari solo alla sua storia: il suo nome Aspromonte che significa “bianco monte” risale alle popolazioni greche della costa ionica che ammiravano le candide formazioni montuose del massiccio. Esso si presenta come un’enorme piramide di roccia che s’inerpica fino ai 1955 m di Montalto, la sua cima più alta: un perfetto belvedere naturale da cui si può ammirare in tutta la sua bellezza lo Stretto di Messina. Percorrere i suoi sentieri non è facile, sebbene i dislivelli possono sembrare pochi rispetto a quelli delle Alpi.

Gambarie d'AspromonteLago CostantinoImpressioni

Gambarie sciare

Gambarie neve

Gambarie d’Aspromonte

“La montagna delle meraviglie”

Qualunque sia il motivo che spinge in montagna, se vi trovate in Provincia di Reggio Calabria non potrete fare a meno di apprezzare l’ospitalità, la varietà, la spontaneità di Gambarie d’Aspromonte. La prima stazione turistica del Meridione, oggi famosa per le sue piste, gli impianti e le strutture alberghiere che la arricchiscono, l’ambiente naturale, i paesaggi suggestivi che la circondano. Siamo a 1400 mt d’altezza sul livello del mare, nel massiccio dell’Aspromonte. Alle porte del Parco Nazionale dell’Aspromonte che proprio dalla grande montagna reggina prende il nome. Un’area protetta tra le più importanti d’Italia, sia per l’estensione, che per il valore naturalistico, faunistico e paesaggistico. Gambarie è considerata tra le più importanti località turistiche estive e di sport invernali del meridione d’Italia.

Salendo e percorrendo alcun piste di sci si ha l’impressione di un tuffo diretto nel mare cristallino dello Stretto ed in particolare della Costa Viola, su Scilla. Una prerogativa unica per una località di montagna, che non si riscontra in nessun altro posto d’Italia, è infatti possibile ammirare contemporaneamente l’Etna fumante da una parte, dall’alto dei suoi 3000 mt, e le isole Eolie, adagiate nel tirreno meridionale, dall’altra.

 

Lago Costantino 3

Lago Costantino

Lago Costantino

E’ possibile rimanere attoniti dinnanzi alla potenza di un luogo e turbati da un insieme di sentimenti tra di loro contrastanti conseguenti alla sua visione. Il Lago Costantino è nato, ha avuto la sua parentesi in questo mondo, e sta andando via, mesto e silenzioso.
Sono passati quasi quarant’anni da quella notte di pioggia e fulmini che, tra il 3 e il 4 gennaio 1973, causò la frana che ostruì il corso del torrente Bonamico, dando origine al lago; molti di più di quelli che, secondo alcuni ricercatori dell’università di Berlino che studiarono il lago negli anni successivi alla sua formazione, sarebbero stati sufficienti alla sua completa scomparsa, a causa dell’accumulo di detriti sul fondo.
Oggi non rimane che circa un quarto dell’originaria estensione del Lago, poco più che una pozza se paragonato al periodo più rigoglioso e che lo vedeva estendersi per una lunghezza di 2,4 km ed una profondità massima di 18 metri.
Oggi il Lago sta morendo, riempito lentamente dai depositi alluvionali portati dal torrente; nel giro di qualche lustro sarà completamente scomparso, lasciando dietro di sè una distesa arida e una sparuta vegetazione.

Aspromonte Aspromonte 2 Aspromonte 3

Monte Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino è, come estensione, il più grande d’ Europa. È situato nel sud Italia e comprende una cinquantina di Comuni della Basilicata e della Calabria. Trascorrere una vacanza in questi luoghi equivale ad immergersi in una natura ancora incontaminata tanto da sembrare che il tempo si sia fermato.

Il Parco del Pollino costituisce il gruppo montuoso più elevato dell’Appennino Meridionale, con un territorio incontaminato capace di offrire al visitatore una varietà di paesaggi da lasciare senza parole. Molto caratteristiche sono in questa zona sia la flora che la fauna: nel suo territorio infatti sono presenti esemplari floristici come il Pino Loricato, diventato emblema del Parco. Affascinante anche il ” Giardino degli Dei “, che abbraccia ed offre panorami meravigliosi.

RaftingTradizioniImpressioni
Monte Pollino Rafting

Rafting

Ma se vuoi una vacanza un po’ più movimentata, potrai avventurarti in una entusiasmante esperienza di rafting, canoa fluviale ed altri sport acquatici sul fiume Lao nel cuore del Pollino, a 2000 mt di altezza. Qui sarà possibile alternare le discese in canoa o rafting, per tratti più facili o più impegnativi, a visite dei caratteritici borghi medievali calabresi o delle grotte paleolitiche suggestive come la “Grotta del Romito” di Papasidero.

 

Monte Pollino tradizioni

Tradizioni

Il territorio del Pollino comprende anche ben 56 Comuni ricchi di storia, cultura ed arte, sarà possibile visitare Musei, Cattedrali, Monasteri, Abbazie e partecipare a sagre e feste popolari in cui potrai gustare i piatti tipici e la produzione locale di marmellate, miele, pane casereccio, formaggi, salumi, olio e liquori.

Il Pollino conserva inoltre molte tradizioni legate alla cultura agricola e pastorale, con feste religiose e profane che attirano ogni anno migliaia di fedeli (tra le tante, ricordiamo le celebrazioni legate alla Madonna del Pollino, la festa del Falcetto di San Paolo Albanese e i riti del Maggio). In nove comuni del Parco vive un’antica comunità etnica di origine albanese che conserva la lingua, la cultura e le tradizioni di questo antico popolo illirico. Di notevole interesse archeologico sono i graffiti rinvenuti nella Grotta del Romito a Papasidero, in provincia di Cosenza.

Monte Pollino Monte Pollino 2 Monte Pollino 3

La Sila

150.000 ettari di ricchezze naturali uniche nel loro genere: è l’altopiano della Sila che si estende in Calabria tra le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro. 

Un patrimonio naturale dove la diversità dei paesaggi, la varietà di specie animali e vegetali e la bellezza dei luoghi hanno reso opportuna la costituzione del Parco Nazionale della Sila che ne tutela i tesori.

Si tratta del più vecchio parco nazionale della Calabria, tra i primi 5 nati in Italia. Un’area che, pur conservando il suo affascinante aspetto di zona selvaggia e incontaminata, colpisce il visitatore grazie ai tanti caratteristici paesini che ospita, alla squisita accoglienza e all’opportunità di praticare numerosi sport outdoor. Ogni momento dell’anno è giusto per ammirare e godere lo splendido territorio di questa terra dalle mille risorse. 

Attività principale durante la bella stagione e in autunno sono le escursioni, tra i boschi della Sila, “il polmone verde della Calabria”, perfetti per il trekking anche di più giorni.
Durante le escursioni si possono raccogliere funghi (particolarmente pregiati), castagne e frutti di bosco. In molte zone, inoltre, è possibile noleggiare delle biciclette o avventurarsi a cavallo tra i tanti sentieri immersi nella natura.

CamigliatelloLa Sila GrandeLa Sila PiccolaI laghiImpressioni

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Camigliatello

Camigliatello

Camigliatello Silano è una amena località montana, situata a 1300 m sull’altopiano della Sila (montagna pura) in provincia di Cosenza. Qui ancora si può sentire

l’odore  dei boschi quando soffia il vento, lo scricchiolio degli alberi quando scende la neve, il fruscio delle foglie in autunno, il fresco della natura in estate. Un’oasi incontaminata, dove la natura è il solo spettacolo. Oltre alla natura, Camigliatello Silano, situato nel Parco Nazionale della Sila, viene scelto come meta turistica per le mille attività che offre: escursioni nei boschi, passeggiate sulle rive del lago Cecita, passeggiate a cavallo, escursioni in bici, pesca, escursioni quad, sport con la neve e tanto altro.

Oltre alle svariate attività, Camigliatello, offre una cucina unica e pregiata: antipasti a base di salumi silani, primi piatti a base di funghi porcini silani (vero e proprio fulcro di una genuinità ormai rara) e secondi piatti a base di carne proveniente dai pascoli silani.

Camigliatello gode di una posizione geografica perfetta: Il mare e la città distano, entrambe a mezz’ora di strada.

La Sila grande

La Sila Grande

La Sila Grande si estende a sud dei corsi dei fiumi Trionto e Mucone, fino alle valli del Savuto e dell’Ampollino; rappresenta il cuore geografico dell’altopiano, dove le foreste di conifere si susseguono a perdita d’occhio, intervallate soltanto da grandi praterie che illuminano il fondo delle conche fluviali. Nel suo centro la Sila Grande è caratterizzata da conche racchiuse da rilievi selvosi, oggi occupate dai bacini artificiali di cui sopra: il Cecita, l’Arvo, incastonato in una superba cornice di foreste, l’Ampollino, e i piccoli specchi d’acqua del Votturino e di Ariamacina, tutelato da una riserva naturale all’ombra dell’imponente monte Volpintesta.

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La Sila piccola

La Sila Piccola

A sud dei corsi del Savuto e dell’Ampollino si estende la Sila Piccola, che forma un arco convesso a partire dalla val di Tacina (la più bella e incontaminata tra le valli silane) a est, fino a raggiungere la valle del Savuto a ovest. La pastorizia transumante fra la Pre-Sila ionica e l’altopiano della Sila Grande è una tradizione di origini antichissime. 
Nella Sila Piccola, il Parco comprende parte della foresta demaniale di Roncino-Buturo e la foresta Gariglione.

Lago Cecita

Lago Cecita

Il lago Cecita, situato a 1150 metri sul s.l.m.m, è uno dei bacini artificiali presenti sul territorio silano. La sua realizzazione è avvenuta nel 1951 mediante lo sbarramento del fiume mucone e la realizzazione di una diga ad arco-gravità ;lunga 166 metri e alta 55 m. Questo lago viene utilizzato per la produzione di energia elettrica e per l’irrigazione dei numerosi campi adibiti alla coltivazione di ortaggi (in particolare la patata silana.

Lago Ampollino

Lago Ampollino

Il lago Ampollino è un lago artificiale situato in Sila. L’inizio delle costruzioni dello sbarramento iniziarono nel 1916 e terminarono nel 1927. 

In località  Fiume Tassito sono visibili i resti di un ponte a doppia arcata di età  romana imperiale, testimonianza dell’antica viabilità  che attraversava la Sila in età  antica. Nel 2005 l’Ampollino sale all’attenzione internazionale per il presunto avvistamento di un rettile acquatico simile ad un plesiosauro o al Mostro Loch Ness. Il presunto avvistamento non fu mai smentito nè confermato.

Lago Arvo

Lago Arvo

Il lago Arvo è un lago artificiale situato in provincia di Cosenza, fra i monti Melillo e Cardoneto, vicino al comune di San Giovanni in Fiore. Con una capacità  di circa 70 milioni di metri cubi di acqua e una lunghezza di 8,7 km, questo lago è il secondo in grandezza dopo il Lago Cecita. Il lago è collegato con il Lago Ampollino tramite una condotta in galleria. 

Lago Passante

Lago Passante

Il lago Passante, più noto come Serbatoio del Passante è un lago calabrese, posto nel cuore della Sila Piccola, nel comune di Taverna, in provincia di Catanzaro. Il lago è un bacino artificiale.

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